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Centrale idroelettrica di Arcé (Italia)

NUOVA CENTRALE IDROELETTRICA DI ARCE' SUL FIUME ADIGE, SPONDA DESTRA, IN CORRISPONDENZA DEL PONTE DI COLLEGAMENTO TRA GLI ABITATI DI BUSSOLENGO E DI ARCE’.


Luogo: Italia, Provincia di Verona


Cliente: Regione Veneto


Costo totale: € 17.762.559


Periodo: 2013 - in corso



Il progetto prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico ad acqua fluente nel tratto di asta del fiume Adige compreso tra le località Santa Lucia e Arcè di Pescantina (VR); i Comuni interessati più o meno direttamente dall’opera sono Pescantina e Bussolengo.

L’impianto è stato studiato a bassissimo impatto ambientale, perché non solo restituisce immediatamente le acque a valle, ma ne utilizza solo una parte mentre il resto continua a scorrere libero.

Oltre alle opere relative all’impianto idroelettrico, il progetto prevede un intervento di riqualificazione e consolidamento del ponte denominato “di Arcè di Pescantina” sul fiume Adige, che consente il collegamento viario su strada comunale tra Arcè, nel Comune di Pescantina, e Bussolengo.

 

 

ELEMENTI COSTITUENTI IL PROGETTO:

 

  • una traversa fluviale allestita con n. 5 paratoie a ventola alloggiate sul fondo, a quota del talweg del fiume Adige, finalizzata al sostegno del livello del fiume e alla creazione del salto idroelettrico;
  • un nuovo ponte sostenuto da n. 7 nuove pile in alveo con impalcato costituito da travi prefabbricate ciascuna di luce pari a 18,00 m e una trave prefabbricata di luce pari a 20,50 m;
  • una scala di risalita dei pesci in sponda sinistra;
  • uno scivolo per canoe in sponda sinistra;
  • una centrale di produzione idroelettrica in sponda destra, in Comune di Bussolengo, completamente interrata, con presa a monte del ponte e restituzione subito a valle;
  • raccordo stradale sul lato di Bussolengo e via di accesso all’area di centrale;
  • piccole opere di adeguamento stradale e di raccordo sul lato di Pescantina.

 

La centrale idroelettrica sarà ubicata in un’area attualmente incolta in fregio al fiume in sponda destra. La presa delle portate idrauliche del fiume avverrà appena a monte del fiume e la restituzione delle portate avverrà appena a valle.

Le opere idrauliche connesse con la centrale saranno tutte interrate e poste alla quota del talweg del fiume che si trova molto depresso rispetto al piano campagna. Le opere emergenti della centrale si limiteranno a piccoli manufatti di accesso e ospitanti lo sgrigliatore per la pulizia delle griglie di presa e le apparecchiature di consegna dell’energia prodotta.

La centrale idroelettrica potrà produrre all’incirca 3 MW di potenza per un totale annuo di circa 21,2 GWh; l’immissione in rete dell’energia prodotta avverrà sul posto ove già è presente una linea di media tensione.

La traversa è costituita da cinque luci, di larghezza pari a 16,5 m ciascuna,  regolate da altrettante paratoie a ventola, con una quota di ritenuta pari a 79,95 m s.l.m., ossia 5 cm in meno della quota del pelo libero morto superiore (80,00 m s.l.m.).

Considerando l’ingombro delle pile della traversa, pari a 1,5 m ciascuna, la larghezza complessiva della traversa è di 95,6 m; a questa larghezza vanno ad aggiungersi i 15 m di lunghezza al di sotto della prima campata sinistra del ponte, lasciati liberi per l’area attrezzata pubblica. Il movimento delle paratoie è comandato e regolato da un meccanismo oleodinamico, che mette in movimento i due cilindri posti all’estremità di ciascuna paratoia; i cilindri sono collocati a tergo delle paratoie e risultano incassati all’interno delle pile d’alveo allo scopo di evitare il danneggiamento dei dispositivi nel corso di eventi di piena eccezionali. La massima inclinazione delle paratoie in condizioni di esercizio è di 60° sull’orizzontale. Le tubazioni dell’impianto oleodinamico sono collocate all’interno di un cunicolo ispezionabile (H400 x L500 mm) a tenuta stagna, chiuso da lamiere tassellate o lastre di cemento e posto immediatamente a valle delle paratoie. Sono stati predisposti i gargami, a monte e a valle delle paratoie , per la chiusura della luce con panconi mobili qualora non vi fosse la possibilità di eseguire in altro modo le operazioni di manutenzione straordinaria sugli organi meccanici. Si prevede di realizzare sotto la traversa, per tutta la sua lunghezza, un cunicolo d’ispezione percorribile, all’interno del quale si posizionano le tubazioni dell’impianto idraulico e dell’impianto elettrico .