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Centrale idroelettrica di Settimo di Pescantina (italia)

Nuova centrale idroelettrica sul fiume Adige, sponda destra, in corrispondenza del ponte di collegamento tra gli abitati di Bussolengo e Settimo di Pescantina


Luogo: Italia, Provincia di Verona


Cliente: Regione Veneto


Costo totale: € 17.171.080


Periodo: 2013 - in corso



Il progetto prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico ad acqua fluente nel tratto di asta del fiume Adige compreso tra Pescantina e Verona; i Comuni interessati più o meno direttamente dall’opera sono Pescantina e Bussolengo.

L’impianto è stato studiato a bassissimo impatto ambientale, perché non solo restituisce immediatamente le acque a valle, ma ne utilizza solo una parte mentre il resto continua a scorrere libero.

Oltre alle opere relative all’impianto idroelettrico, il progetto prevede un intervento di riqualificazione e consolidamento del ponte denominato “di Settimo di Pescantina” sul fiume Adige, che consente il collegamento viario su strada comunale tra le località di Settimo, nel Comune di Pescantina, e di Corno e San Vito al Mantico nel Comune di Bussolengo.

 

ELEMENTI COSTITUENTI IL PROGETTO:

 

  • una traversa fluviale allestita con n. 5 paratoie a ventola alloggiate sul fondo, a quota del talweg del fiume Adige, finalizzata al sostegno del livello del fiume e alla creazione del salto idroelettrico;

  • un nuovo ponte sostenuto da n. 5 nuove pile in alveo con impalcato costituito da travi prefabbricate ciascuna di luce pari a 18,50 m;

  • una scala di risalita dei pesci in sponda sinistra;

  • uno scivolo per canoe in sponda sinistra;

  • una centrale di produzione idroelettrica in sponda destra, in Comune di Bussolengo, completamente interrata, con presa a monte del ponte e restituzione subito a valle;

  • un raccordo stradale sul lato di Bussolengo e via di accesso all’area di centrale;

  • piccole opere di adeguamento stradale e di raccordo sul lato di Pescantina.

 

La centrale idroelettrica sarà ubicata in luogo di uno stabilimento di lavorazione di pietre e marmi dismesso ubicato in fregio al fiume in sponda destra. La presa delle portate idrauliche del fiume avverrà appena a monte del fiume e la restituzione delle portate avverrà appena a valle .

La zona occupata dall’impronta della centrale (interrata) sarà larga circa 45 m e per una lunghezza, parallela al fiume, di circa 100 m. Le opere idrauliche connesse con la centrale saranno tutte interrate e poste alla quota del talweg del fiume che si trova molto depresso rispetto al piano campagna. La superficie sopra la centrale ed i canali di presa e restituzione sarà occupata a monte da un ampio giardino e area parcheggio, a valle dal nuovo raccordo stradale di accesso al ponte, nei pressi della Chiesa settecentesca del Corno, che, grazie all’intervento, guadagnerà un ampio spazio di fronte a sé, con una sistemazione più consona.

Le opere emergenti della centrale si limitano a piccoli manufatti di accesso e ospitanti lo sgrigliatore per la pulizia delle griglie di presa e le apparecchiature di consegna dell’energia prodotta.

La centrale idroelettrica potrà produrre all’incirca 3 MW di potenza per un totale annuo di circa 21,3 GWh; l’immissione in rete dell’energia prodotta avverrà sul posto ove già è presente una linea di media tensione.

La traversa è costituita da cinque luci, di larghezza pari a 17 m ciascuna  regolate da altrettante paratoie a ventola, con una quota di ritenuta pari a 72.56 m s.l.m., ossia 5 cm in meno della quota del pelo libero morto superiore (72.61 m s.l.m.).

Considerando l’ingombro delle pile della traversa, pari a 1,5 m ciascuna, la larghezza complessiva della traversa è di 92.5 m; a questa larghezza vanno ad aggiungersi i 2.5 m di larghezza dello scivolo per le canoe ed i 7.1 m complessivi destinati alla scala di risalita per i pesci. Si ha, quindi, una  larghezza totale delle opere in alveo di 102.1 m. Il movimento delle paratoie è comandato e regolato da un meccanismo oleodinamico, che mette in movimento i due cilindri posti all’estremità di ciascuna paratoia; i cilindri sono collocati a tergo delle paratoie e risultano incassati all’interno delle pile d’alveo allo scopo di evitare il danneggiamento dei dispositivi nel corso di eventi di piena eccezionali . La massima inclinazione delle paratoie in condizioni di esercizio è di 60° sull’orizzontale. Le tubazioni dell’impianto oleodinamico sono collocate all’interno di un cunicolo ispezionabile (H400 x L500 mm) a tenuta stagna, chiuso da lamiere tassellate o lastre di cemento e posto immediatamente a valle delle paratoie. Sono stati predisposti i gargami, a monte e a valle delle paratoie , per la chiusura della luce con panconi mobili qualora non vi fosse la possibilità di eseguire in altro modo le operazioni di manutenzione straordinaria sugli organi meccanici. Si prevede di realizzare sotto la traversa, per tutta la sua lunghezza, un cunicolo d’ispezione percorribile, all’interno del quale si posizionano le tubazioni dell’impianto idraulico e dell’impianto elettrico .