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Autostrada Pedemontana Lombarda

L’Autostrada Pedemontana Lombarda è un’opera strategica di interesse nazionale in quanto costituisce un elemento fondamentale nel nuovo assetto della grande viabilità e della crescita economica e territoriale della Lombardia, specialmente in riferimento all’Evento EXPO 2015, l’Esposizione Universale che si svolge proprio nella città di Milano.


Progetto: Collegamento Autostradale Dalmine – Como – Varese – Valico del Gaggiolo e opere connesse - Sezioni B1, B2, C e D.


Luogo: Lombardia, Italia.


Cliente: Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A..


Costo totale: 3.508.599.907 €


Servizi: Progetto esecutivo.


Periodo: 2008-2010



In questo contesto, i lavori partecipano ad un nuovo sistema di infrastrutture tra cui il nuovo tratto autostradale Brescia-Bergamo-Milano (Bre-Be-Mi) e la Tangenziale Est di Milano, progettata dalla Regione Lombardia con l’importante collaborazione di Technital Spa.

L’obiettivo principale nel dedicarsi a lavori di questo tipo (nella bozza di costruzione della nuova autostrada si prevedevano due e talvolta tre corsie per direzione di marcia) è quello di migliorare le infrastrutture in base alle richieste ed esigenze del territorio interno ed esterno, un territorio che risulta il più urbanizzato d’Italia (300.000 aziende che operano nel settore privato che costituiscono il 10 % del PIL nazionale).

Tale obiettivo si ottiene, in aggiunta alla realizzazione di un nuovo raccordo autostradale di 70 km che collega la A8 alla zona Nord-Ovest di Milano e la A4 con la zona Ovest di Bergamo, integrando l’Autostrada alla già esistente rete stradale. Per questa ragione, è stato necessario esaminare le aree di interscambio con particolare attenzione e, in molti casi, rinforzando e incrementando le esistenti strade in modo da migliorare l’accesso dalle aree che intersecano l’autostrada.

Di conseguenza le Sezioni A, B1, B2, C e D dell’Autostrada Pedemontana Lombarda e l’ultimazione della circonvallazione Como-Varese rappresentano un sistema di rinforzo e riorganizzazione del sistema di traffico nella parte Nord delle Provincie di Milano, Varese, Como, Monza Brianza e Bergamo, attraverso, da un lato, l’incremento delle strutture di trasporto e, dall’altro, migliorando il livello degli standard dei servizi e della sicurezza sulla già esistente rete stradale.

 

 

 

Lavori di costruzione, ponte sul fiume Adda, soluzioni tecnologiche innovative e la “Greenway”.

Dal punto di vista tecnico e delle strutture ambientali, i lavori si presentano estremamente complessi, a causa della lunghezza dell’allineamento autostradale inserito nel contesto territoriale densamente popolato in cui sorge.

In tale contesto, è stato necessario risolvere il problema delle strade che incrociano l’allineamento stradale, intersezioni e situazioni critiche tipiche del paesaggio circostante, attraverso la progettazione di ponti, viadotti, tunnel naturali ed artificiali.

La Sezione C, dove l’autostrada è composta da tre corsie per senso di marcia, è costruita per la maggior parte sotto il livello del suolo, rendendo necessaria la progettazione di tunnel artificiali e lavori di mantenimento per minimizzare le interferenze e preservare la stabilità degli edifici adiacenti.
La Sezione D della Pedemontana Lombarda deve attraversare il fiume Adda e la sua profonda valle, nell’area del Parco dell’Adda, zona caratterizzata da un’elevata qualità paesaggistico-ambientale. Un team di professori universitari ha portato avanti un delicato Studio di Fattibilità per trovare la soluzione migliore in termini estetico-paesaggistici arrivando alla soluzione di un ponte ad arco con uno sviluppo totale dell’opera di circa 1,5 km e uno sviluppo complessivo di 760 m circa per il ponte-viadotto.
Questa tipologia architettonico - strutturale, oltre a ricordare il "linguaggio" dei ponti esistenti sul fiume Adda (caratterizzati da strutture simili) rende anche possibile la combinazione dello stesso tipo di struttura per la realizzazione della futura gronda ferroviaria Seregno-Bergamo.

L’Autostrada Pedemontana Lombarda è probabilmente la prima in Italia caratterizzata da un sistema di pedaggio a flusso libero, dove, quindi, non è necessario fermare il flusso dei veicoli e di conseguenza si apre la possibilità di eliminare i classici caselli autostradali che rappresentano un problema sia per i viaggiatori in termini di tempo sia per l’impatto ambientale.

Il sistema di pedaggio è stato progettato attraverso una lettura delle targhe di tipo ottico e rilevatori a micro onde che possono in automatico leggere la targa dei veicoli nel momento in cui passano sotto specifiche sbarre che attraversano la carreggiata.

Il progetto include anche un programma ad ampio raggio di lavori di compensazione ambientale con l’obiettivo di rinforzare il sistema dei parchi e la continuità ambientale tra il Ticino e l’Adda. La spina dorsale di questo sistema è la Greenway (letteralmente “strada verde”), una pista ciclabile e pedonale di circa 100 km che corre parallela all’autostrada e unisce circa 50 progetti di sviluppo ambientale, in accordo e alimentati dalle Autorità dei Parchi e dalla Municipalità coinvolta.

 

Caratteristiche principali dei lavori

La sezione A e i primi lotti dell’Autostrada Como - Varese sono stati assegnati al Consorzio PedeLombarda S.c.p.A. (Impregilo S.p.A. – Astaldi S.p.A. – Impresa Pizzarotti e C. S.p.A. – A.C.I. S.c.p.aA).
Le sezioni B1, B2, C e D – il secondo lotto della tangenziale di Como e il secondo lotto della tangenziale di Varese – sono stati progettati dal Consorzio CIIL (Consorzio Italiano per le Infrastrutture Lombarde – Associazione Italiana per le Infrastrutture Lombarde) composto dalla Società di progetto TECHNITAL S.p.A. – Idroesse Infrastrutture S.p.A. – Girpa S.p.A. – E.T.S. S.p.A. – Errevia S.r.l. – SPM Consulting S.r.l. – Proginvest S.r.l.
Technital, come membro del Consorzio CIIL, si è occupata della coordinazione generale dell’intero progetto, impostando una struttura diretta di interfaccia con il cliente per tutte le tematiche del progetto. Si è occupata, inoltre, degli aspetti geotecnici e di monitoraggio ambientale, in particolare per le sezioni C e D; ha progettato la struttura stradale dell’Autostrada e lavori connessi quali la raccolta dell’acqua di scolo, sistemi di trattamento e progetto strutturale dei principali lavori di costruzione sia all’aria aperta (ponti, viadotti, sovrappassi), sia sotto terra (tunnel e gallerie artificiali e naturali).

Il Progetto Esecutivo per l’intero “Collegamento Autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse” è stato approvato dal C.I.P.E. (Comitato interministeriale per la programmazione economica) con la Risoluzione n. 97 in data 6 Novembre 2009. I lavori di realizzazione delle Sezioni B1, B2, C e D hanno ottenuto l’appalto il 17 Febbraio 2012.

Di seguito un riassunto delle caratteristiche principali delle Sezioni B1, B2, C e D e dei lotti delle tangenziali di Como e Varese:

  • Lunghezza dell’Autostrada nelle sezioni B1, B2, C e D: circa 50,5 km dall’allacciamento con la A9 fino all’A4 a Bergamo;
  • Lunghezza dell’estensione della Tangenziale Como e Varese: circa 10 km;
  • Strade ausiliarie: 13 opere di costruzione di nuove strade ausiliarie;
  • Sezione Standard: Categoria A - autostrade urbane ed extraurbane a due corsie e tre corsie ( Sezione C ) in ogni direzione (L = 3,75 m ) e corsia ( L = 3,00 m );
  • N. 3 svincoli autostradali: Autostrada A9 , Tangenziale di Milano Est, Autostrada A4;
  • N. 13 svincoli autostradali;
  • Sistema di opere di compensazione : 100 km percorso pedonale / ciclabile ( Greenway ) coordinato con 50 progetti ambientali locali.