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Passante autostradale di Mestre

DOPO L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO PRELIMINARE, REDATTO A CURA DELLA REGIONE VENETO NEL 1997, TECHNITAL HA AVUTO L’INCARICO DI ELABORARE IL PROGETTO DEFINITIVO ED ESECUTIVO RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE DI UN TRATTO AUTOSTRADALE CHE COLLEGASSE DUE TRONCONI DELLA ESISTENTE AUTOSTRADA A4 (TORINO-TRIESTE), ATTUALMENTE DIVISI DALLA TANGENZIALE DI MESTRE.


Progetto: Autostrada A4 - Variante di Mestre - Passante Autostradale.


Luogo: Veneto, Italia.


Cliente: Passante di Mestre S.C.p.A..


Costo totale: 509.813.138,73 €


Servizi: Progetto definitivo ed esecutivo.


Periodo: 2004-2006



Il Passante di Mestre si colloca nel Corridoio Europeo N. 5 che college Lisbona a Kiev. In programma da decenni, è un’opera pubblica di grande rilevanza che dà continuità al tratto italiano del Corridoio. Infatti, l’Autostrada A4 s’interrompeva nell’area di Mestre, scena di frequenti incidenti, talvolta gravi, perché rappresentava una strettoia per il traffico.

Il tracciato si allaccia all’A4 in corrispondenza del casello di Dolo, attraversa le località di Spinea, Martellago e Preganziol, per connettersi nuovamente con l’A4 in corrispondenza del casello di Quarto d’Altino, dopo una interconnessione intermedia con l’autostrada A27 Mestre Belluno, a nord del casello di Mogliano Veneto, con una lunghezza totale di 32,3 km.. La sede autostradale è a doppia carreggiata, ciascuna composta di tre corsie di marcia con larghezza di 3,75m ed una corsia di emergenza con larghezza di 3,0 m. La sezione tipo è quindi conforme alla categoria A, relativa alle autostrade in ambito extra urbano con larghezza pari a 32,5 m.

Dal punto di vista funzionale il progetto prevede tre nuove barriere di esazione (Venezia Ovest, Mogliano e Venezia est) e tre nuovi caselli intermedi (Spinea, Mogliano e uno tra Preganziol e Casale sul Sile).

Le opere più importanti sono costituite da otto tratti in trincea, di cui sette coperti, per un totale di 10,5 km, da quattro viadotti per oltre 1,5 km, da quindici attraversamenti fluviali con ponti a singola campata, da tredici sovrappassi e diciannove sottopassi alla sede autostradale. Sono significative pure anche le opere idrauliche, che sono correlate con il variegato territorio attraversato.

Alle opere autostradali suddette, che sono funzionali al sistema insediativo veneto, con particolare coinvolgimento delle province di Padova, Treviso e Venezia, sono bisogna da aggiungerne altre importanti, che interessano la viabilità complementare, mirate ad un più generale riordino del sistema della viabilità ordinaria.

Sul progetto preliminare si è pronunciata la Commissione Speciale di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio, con una serie di prescrizioni e raccomandazioni, e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto preliminare è stato quindi approvato dal CIPE sulla base dell’istruttoria svolta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una serie appunto di prescrizioni e raccomandazioni. Il Progetto Ddefinitivo è stato redatto da Technital con un attento studio e approfondimento delle prescrizioni e raccomandazioni emesse, elaborando in particolare i temi che non erano stati recepiti dai precedenti progetti preliminari.

 

Nella valutazione dell’impatto ambientale, tra gli argomenti più importanti, trattati con particolare attenzione, figurano sono:

  • lo studio approfondito degli effetti diretti e indiretti dell’opera autostradale sull’intero sistema idrografico e di bonifica dei bacini attraversati;
  • la verifica in merito all’uso di criteri innovativi di rinaturazione rivitalizzazione dei corsi d’acqua e di ricostituzione di zone umide con funzione di ecosistemi filtro e di laminazione delle piene;
  • lo studio di base mirato ad assicurare la continuità del deflusso delle acque di superficie della rete minore e sotterranee, interferite dalle opere del sedime autostradale;
  • la definizione di appropriati corridoi protetti di attraversamento per la fauna in corrispondenza di tutti i corsi d’acqua interessati dal Passante;
  • la sistemazione a verde delle aree di pertinenza del passante esterne alla piattaforma autostradale con finalità di filtro e mitigazione visiva;
  • uno studio particolare sulla conformazione generale dei caselli, più consona alle esigenze del territorio e ad una successiva possibile implementazione con sistemi innovativi di riscossione dei pedaggi;
  • uno studio di dettaglio del rumore e la necessaria adozione delle misure correttive appropriate;
  • la valutazione della concentrazione degli ossidi di azoto e le correlate considerazioni sulle barriere di delimitazione; e
  • la redazione di un Piano di Monitoraggio Ambientale, che è stato ideato in modo da costituire uno strumento di analisi dell’evoluzione della qualità ambientale del territorio interessato dall’opera.

 

Un’attenzione particolare è stata rivolta alla progettazione definitiva della variante planoaltimetrica nei comuni di Salzano e Martellago, che ha uno sviluppo di poco inferiore ai quattro 4 km, individuata in ottemperanza alla prescrizione di traslare per quanto possibile il tracciato verso Sud-Est, per limitare l’interferenza con il SIC “ex Cave di Villetta di Salzano”, avvicinandolo al Comune di Martellago. Il nuovo tracciato è stato individuato nell’ambito di un possibile corridoio, alquanto ristretto come larghezza di fascia, delimitato dall’area suddetta e gli edifici esistenti, disponendolo in sostanza ai bordi dell’area medesima. Sono stati quindi redatti studi specifici di Valutazione di Incidenza Ambientale per la tutela degli habitat e delle specie di flora e fauna, che interessano le aree SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e le ZPS (Zone di Protezione Speciale). In base alla metodologia predisposta dalla Regione Veneto, vanno approfonditi i seguenti quattro livelli di valutazione:

  • Livello I (ovvero screening, riferito anche alla cantierizzazione),
  • Livello II (ovvero valutazione appropriata dell’incidenza del progetto sull’integrità del sito),
  • Livello III (ovvero valutazione delle soluzioni alternative), e
  • Livello IV (ovvero misure di compensazione).

 

Una attenzione a parte è stata riservata alle valutazioni sull’edificato, che risulta coinvolto in maggiore misura rispetto alla precedente soluzione plano-altimetrica del tracciato autostradale.

Come ultima considerazione, si vuole rilevare che il passante di Mestre è un’opera molto complessa dato il grande numero di problemi che si sono dovuto affrontare. Infatti, ogni soluzione progettuale è stata elaborata nello specifico quadro locale, che è stato oggetto di analisi dettagliate mirate a semplificare gli interventi e i relative metodi operative richiesti all’impresa responsabile della costruzione. L’adozione di questo criterio ha consentito di limitare il programma di costruzione in termini di durata, permettendo la realizzazione dell’opera in appena quattro anni.


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